MATTINATA DI GUERRA (2013)

Gazze sui muretti
tra le zolle
sull’asfalto
e dai tetti
un tracimare immobile
irreale
scuro

Perfino il cielo era buio ma a guardarlo bene
si capiva ch’erano rondini
su e giù
implacabili dure
veloci
nel partire dalle acacie

Era lì
che si compiva maggiormente la vendetta
nidi violati
uova maciullate
intrecci di rami sparsi in aria
qualcuna invece bivaccava goffamente
sopra i corpi senza vita
beccando qua e là per finire l’opera

C’era stata una battaglia
evidente
unica e ultima come talvolta accade
noi o voi si disse
chi contava sulla forza e la tradizione
chi sulla sorpresa e la rapidità del volo

Basta coi soprusi dunque
alla violenza sulle rondinelle
alla derisione continua
per le strade
le campagne

Tutto ciò era appena finito e dai campi
nemmeno un cenno a questo stravolgimento
ognuno stava col suo lamento
di stelo reciso
ripiegato
nel dolore di chi non c’entra niente

Persino il contadino pensava ad una pestilenza
o che in fondo se l’erano cercata
e continuava ad arare rivoltando corpi e terra

Al resto avrebbero pensato formiche
e vermi sottostanti.

(Francesco Paolo Intini)